Un amico che capisce tutto della vita, che ha scritto anche un libro, mi fa: “Boicotterò Amazon, che al contrario di Google accetterà la commessa del Pentagono per costruire armi con Intelligenza Artificiale”. Allora, a me piacciono le cause perse, quindi ho provato immediata simpatia per questa proposta, anche se questo mio amico non capisce un cazzo della vita, infatti ha persino scritto un libro. In fondo posso benissimo rinunciare ad acquistare da loro, elettronica, musica, ebook, protesi per armadilli, li trovo anche al negozietto sotto casa. Poi ho riflettuto un attimo sulle parole di questo amico che capisce qualche cosa della vita e da qualche parte devo avere anche un suo libro, che c’è qualcosa per me irrinunciabile. I sacchetti per gli escrementi dei cani, marchiati Amazon Basics. Sono spessi, si sfogliano bene senza doversi umettare le dita, hanno una bella riga bianca spessa che capisci dove strappare, e una freccia per capire da dove infilare e far sparire con la rapidità del Mago Silvan le preziose feci dei miei bassotti. Quindi mi dispiace, io questo giro di rivoluzione lo salto, e anche stasera si raccolgono merde, con rassegnata ma efficiente dignità. Il libro è “Neppure” di Alessandro Mauri, e lo trovate anche su Amazon qui.
Categoria: Accadde
-

Sacchetti di Amazon
-

Siamo pronti, siamo carichi, siamo #fuorimohole
In questi giorni esisto poco e non respiro, però scrivo e faccio qualcosa di bello.
(Francesca Delcarro)con i fantastici allievi di Mohole, il progetto new wave (l’anno scorso eravamo punk) del blog WordPress fuoriMohole
-

Momenti concerti – Parte 1
The Cult. 29 maggio 1986. Fiorenzuola D’Arda (Pc), Stadio Comunale.
Tour del loro album best-seller “Love”, si presentano in questo stadietto di provincia in un ambiente che si preannuncia scalcinato e banale. Ma scende la sera, poi il buio, e dietro il palco rivolto a est si accumulano nubi temporalesche. Suonano freneticamente, forse per affrettare la fine dell’esibizione e andarsi a riparare dall’incombente temporale. Ma ecco che dalle nuvole blu scuro scaturiscono lampi e saette, che creano un incredibile scenografia luminosa, impareggiabile e… gratuita! Il gruppo suona per buona parte del concerto nel più selvaggio e migliore impianto luci che abbia mai visto.Stevie Wonder. 18 maggio 1992. Milano, PalaTrussardi.
Prenoto. Posti riservati. Platea con posti a sedere. Stevie Wonder si presenta con orchestra completa alle spalle e musicisti tra i quali il mitico bassista di Songs In The Key Of Life. Sale sul palco vestito da marinaio. Stevie suona in una barca. La peggior scenografia mai vista. Parte la musica. La sua voce celestiale, la band pesta come dei fabbri pezzi funky devastanti. Una Superstition da 15 minuti svelle tutti dalle sedie, tutti in piedi a ballare.Afterhours. Primi Anni 90. Terranova Dei Passerini (Lo). Lenz.
Sentire concerti di amici fra amici. Non c’era neanche il palco rialzato, in pratica il gruppo suonava in un angolo di un salone di una cascina, se eri basso di statura dovevi farti raccontare cosa succedeva da quelli più alti. Il gruppo di Manuel Agnelli lo conoscevano in pochi, cantavano ancora in inglese, fu un grande concerto. Oppure no, la birra costava poco, chissà. Trovate un ricordo di quel posto qui.Les Negrettes Vertes. 1988. Cortemaggiore (Pc) . Fillmore.
“C’è un concerto al Fillmore, vieni?” io: Mah, non so chi c’è? “i Negresses Vertes” Chi? “Dai, vieni”. E vabbè. Esco solo per la compagnia. Arriviamo. Ci sediamo, sul palco sono distesi dei tappeti persiani. Bah. A luci accese entrano degli sbandati zingari ubriaconi fumati, attraversano la sala, spariscono dietro le quinte. Ma era il gruppo? Ahahahaha! Ma dove mi avete portato? Si spengono le luci. Occhio di bue su un fisarmonicista solo che suona “La Valse” (saputo dopo aver comprato il loro cd). Uno dei concerti più belli mai visti, musica gitana, araba, punkeggiante, trascina la sala in danze, battimani e applausi. Grandissimi. Un grandissimo “Adieu” al cantante Helno, scomparso nel 1993. -

I Telegram stickers del bassotto Charlie!
Per tutti i fans del bassotto Charlie, meglio noto come GIARLI, ho creato qualche sticker per Telegram (avete presente WhatsApp? Molto meglio!). Li trovate gratuitamente qui: https://t.me/addstickers/Giarli
Vi serve qualche altro motivo per tenere Whatsapp solo per i vostri contatti più tecnolesi? (Grazie Degra per la definizione) Provate gli stickers di TOSTOINI o di SIO (Scottecs)!
-

Le mie dimissioni
Mi dimetto, ieri è stato il mio ultimo sì all’incarico da scrutatore elettorale, dopo quasi vent’anni di emozioni, risate, tensioni, incontri con persone splendide, ore insonni, soddisfazioni, delusioni, e permettetemelo, orgoglio civile. Passato gli anta da tempo, meglio lasciare spazio alle nuove leve, giovani capaci e volenterosi. E poi tra lavoro e famiglia non riesco ad avere il tempo e la serenità per farlo. È stata una bella esperienza democratica, gli idioti dei complotti dei brogli, delle matite cancellabili, troveranno pane per i loro denti in quelle persone che ho incontrato al mio fianco, scrutatori, segretari, presidenti di seggio, che hanno sempre sempre sempre fatto in modo che venisse rispettata la volontà dell’elettore.
È un piccolo bel mondo che lascio, mi mancherà, buona fortuna miei ex compagni di scrutinio, grazie a tutte le persone che ho incontrato e con i quali ho contribuito nel mio piccolo a questa preziosa, imperfetta, fragile cosa che è la democrazia.
-

Rock & Roll al WordCamp Milano 2016
Senza far rumore sono passati più di dieci anni da quando provai a pubblicare il mio primo blog con WordPress, stupendomi come fosse facile, quante possibilità dava, e che comunità di appassionati c’era dietro. Comunità appassionata e accogliente in formato digitale, ma è bello scoprire che di persona è centordici volte meglio!
L’intervento intenso di Giulia Tosato, che con grazia, modestia e affetto ha illustrato cosa vuol dire frequentare e partecipare ai Camp, i BarCamp, i WordCamp, i MeetUp, mi ha colpito, con le sue “slides viventi” a dimostrare quanto affermava.
Sempre coinvolgente Salvatore “Moebiusmania” Laisa, capace di rendere facili le cose difficili, e di farti pure ridere sopra. Guardate come ipnotizza la platea meglio di un Doctor Strange…
Esserci con gli allievi della scuola dove lavoro, vederli entusiasti e attenti, era una fonte continua di positive thinking e endorfine, e ne avevo bisogno, anche visto il raffreddore mortale di questi giorni. Rebecca, Daniele, Aurora, Giulio, i due Matteo, Erica, le due Martina, Sachin… grazie davvero.
…e ovviamente complimenti e grazie agli organizzatori e ai volontari!
(foto mie tranne 1 di Salvatore Laisa, 4 di Maurizio Melandri, 5 di Mauricio Gelves)
-

Un grande pubblico
Per ringraziare tutti i raga del corso Executive, Accademico Primo Anno, Executive Secondo Anno di Web & Apps, e di Grafica Secondo Anno di MOHOLE per il bellissimo anno passato insieme!
-

Notizie dal passato

Viviamo nel passato, perché non sono capace di definire come “attualità” o “modernità” il fatto che una grande parte della nostra società italiana non accetti di assegnare uguali diritti fra esseri umani, siano essi eterosessuali o omosessuali. Una legge monca, di facciata, incompleta, ci pone di fronte all’enorme ritardo rispetto a tanti paesi democratici. Assurdamente contrastata poi da una fazione politica, quell’accozzaglia populista del Movimento 5 Stelle, che a parole promulgava la necessità di una legge a favore delle Unioni civili e non solo, e nei fatti ha dimostrato ancora una volta di non voler perseguire percorsi democratici quando ci si trova di fronte a ideali condivisibili.
Ma io sono per una visione positiva del futuro, sia pure nell’amarezza di questi giorni. Alcuni passi importanti sono stati fatti, i tempi non sono maturi per compiere quelle azioni che comunque, ne sono certo, avverranno in futuro, anche in Italia. Oggi non assistiamo più ai Giochi dei Gladiatori al Colosseo, non è più reato divorziare, l’aborto non è più lasciato in mano all’illegalità, non abbiamo la pena di morte, non mettiamo più la cipolla nella carbonara. Sono conquiste che oggi diamo per scontate, e guardiamo come retrogradi coloro che oggi provano a metterle in dubbio.
Conto sul fatto che allo stesso modo, a distanza di decine d’anni (ma spero molto prima) gli storici parleranno di quei bigotti, di quei populisti che hanno impedito alla società italiana di avere una legge più innovativa e giusta di quella passata in Parlamento, con quella superiore comprensione critica con la quale ci si deve esprimere riguardo a idee e comportamenti sorpassati e cancellati dall’evoluzione. Senza rabbia, anzi con un sorriso di comprensione, con quella pietà che i neofascisti, gli intolleranti di oggi non hanno avuto per i diritti di esseri umani diversi da loro.

Colonnello Nunziatella: Adesso. Sta guardando l’adesso, signore. Tutto ciò che avviene adesso sta avvenendo adesso.
Lord Casco: Che è successo al prima?
Colonnello Nunziatella: È passato.
Lord Casco: Quando?
Colonnello Nunziatella: Adesso. Siamo all’adesso, adesso.
Lord Casco: Torniamo al prima!
Colonnello Nunziatella: Quando?
Lord Casco: Adesso!
Colonnello Nunziatella: Adesso?
Lord Casco: Adesso!
Colonnello Nunziatella: Non posso!
Lord Casco: Perché?!
Colonnello Nunziatella: Perché l’abbiamo superato!
Lord Casco: Quando?!
Colonnello Nunziatella: Proprio adesso!
Lord Casco: Quando il prima sarà adesso?
Colonnello Nunziatella: Presto!
Lord Casco: Quanto presto?!(da Balle Spaziali – by Mel Brooks – Wikiquote)
Un approfondimento serio su quello che è successo QUI: da Internazionale, Gerhard Mumelter






















