Una piccola galleria di Oscar cercati in casa, dopo uno scambio di ricordi con un amico. Ognuno di questi libri è un ricordo speciale, di letture in treno, in vacanza, di giornate solitarie, di persone che non ci sono più e di condivisioni fra amici, di riletture che ho fatto e rifarò.
Da qualche giorno è possibile leggere i post di questo blog anche attraverso un’altra interfaccia, basata su React, grazie al framework Frontity e l’hosting Node.js Vercel con tecnologia Now.
Ci sono diverse tecnologie che possono essere usate per visualizzare un sito WordPress attraverso un interfaccia JavaScript che punta alle REST API del CMS stesso, come Gatsby o VuePress e altri. Frontity però è stato progettato espressamente per WordPress, e con l’obiettivo di essere semplice da implementare. Ho voluto vedere se era vero, e testare le differenze fra il blog nativo e quello con Frontity. Conto di parlarne più estesamente in un prossimo WordPress Meetup Piacenza, per ora lascio qualche spoiler e qualche link per seguire la faccenda.
Il primo giorno di scuola di una nuova classe è una pagina bianca, che inizia a riempirsi di poche impressioni, e spesso sbagliate. Da insegnante cerchi di farti un’idea degli esseri con i quali passerai diversi mesi della tua esistenza. Qualche indizio, qualche segno profetico a volte brilla, rimane impresso nella pellicola dei tuoi ricordi. Una maglietta dei Black Sabbath indossata dalla ragazzina più candida e timida, un accento buffo della Basilicata, una polo allacciata fino all’ultimo bottone, cose così.
All’improvviso dovete lavorare con il computer da casa, i vostri figli fanno lezioni online, guardate film in streaming, insomma usate la vostra linea internet e il wifi casalingo come mai prima! In questi giorni è facile raggiungere il limite del vostro apparato, proviamo a risolvere i problemi più comuni. Ho cercato di semplificare il più possibile, i più esperti mi perdonino 🙂
IMPORTANTE: il WiFi e la linea internet sono due cose distinte!(altro…)
Quando il giovane Matteo mi ha detto che organizzava il primo WordPress Meetup Day d’Italia a Milano, alla sua scuola, mi ha subito preso l’entusiasmo, un’idea fantastica.
Poi ho pensato che organizzare un evento pari a un WordCamp, con attività dalle 9,45 alle 18, con riprese video in streaming, rinfresco a pranzo…. gratuito… ce l’avrebbero fatta? Ebbene Sì!!!
Grazie a Massimo Triulzi, curatore della mostra IO, ROBOTTO è stata data l’occasione ai nostri allievi di Web e Digital Media di Scuola Mohole di partecipare a un fantastico laboratorio di robotica, basato sulla e.DO Experience di COMAU Group alla Fabbrica del Vapore a Milano.
“Phoney beatlemania has bitten the dust” 40 anni fa avevo 16 anni. 40 anni fa usciva London Calling, il terzo album in studio dei Clash, il vinile più prezioso che ho.
“I’m all lost in the supermarket, I can no longer shop happily” Uscì nel dicembre 1979, ma non lo comprai subito appena uscito. Ero in quarta superiore, il compagno di classe e amico di una vita Biccio mi aveva convertito dal progressive dei Genesis al punk dei Ramones, e nei primi mesi del 1980 comprai proprio tre dischi dei Ramones, oltre alla raccolta da 3500 Lire “Punk Collection”, Damn the Torpedoes di Tom Petty, e probabilmente anche Slow Train Coming di Dylan.
Da quest’anno scolastico il buon funzionamento della scuola Mohole dipende anche da alcuni nuovi ruoli, come i Responsabili Applicazione Programma, i RAP! O anche i Raptors… Li riconoscete?
“Facciamo schifo, ma abbiamo l’esclusiva”, gli Skiantos, Bologna Rock, Oderso Rubini, i Gaz Nevada, i Clash, Red Ronnie, Andrea Pazienza. Se non l’avete già vista, avete poco tempo, fino al 29 settembre, al MamBO di Bologna.